Gli antociani sono polifenoli presenti nella buccia dell’uva, il cui colore cambia a seconda dell’acidità dell’ambiente circostante. Gli antociani sono poco solubili in mosto e acqua, ma molto solubili nell’alcool prodotto durante la fermentazione. Il colore del vino futuro dipende quindi dal grado di maturazione e dalla durata della macerazione della buccia.
Inoltre la concentrazione di polifenoli condiziona fortemente la stabilità di un vino rosso durante l’invecchiamento. Quindi nel caso di un vino rosso è importante tenere conto della maturità fenolica dell’uva per scegliere il periodo della vendemmia.
METODICA
Analisi di tipo End Point.
Tempo di analisi: 6 minuti.
Sono possibili sessioni di analisi con più campioni fino ad un massimo di 16 test per CDR WineLab® e di 3 test per CDR WineLab® Junior.
PRINCIPIO DEL TEST
Gli antociani totali presenti nel vino nel mosto e nell’uva, in un ambiente molto acido e per azione di un reattivo, a base di SO₂ concentrata, subiscono una decolorazione che viene misurata a 520 nm in end-point. Tale decolorazione è direttamente proporzionale alla concentrazione nel campione espressa in mg/L.
Step 1/19
Inserire l'uva nello spremitore per produrre un campione di succo d'uva. Pesare il succo in due bicchierini usa e getta (forniti), 6 grammi ciascuno. Aggiungere 6 ml della soluzione estraente pH 1 nella prima tazza e 6 ml di soluzione estraente pH 3.2 nella seconda.
Step 2/19
Tappare i bicchierini e attendere 30 minuti. Miscelare manualmente un paio di volte e centrifugare le sospensioni.
Step 3/19
Prendere due cuvette contenenti il reagente R1 per l'analisi e nominarle cuvetta pH1 e cuvetta pH3.2.
Step 4/19
Mettere le provette contenenti il reagente R1 in una delle celle di incubazione e lasciarle scaldare per almeno 5 minuti.
Step 5/19
Prelevare con la pipetta 100 µl di campione (estratto a pH1). Usare un nuovo puntale per ogni analisi per evitare inquinamenti dovuti ad analisi precedenti.
Step 6/19
Inserire il campione nella cuvetta pH1 e miscelare.
Step 7/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte.
Step 8/19
Prelevare con la pipetta 100 µl di campione (estratto a pH3.2). Usare un nuovo puntale per ogni analisi per evitare inquinamenti dovuti ad analisi precedenti.
Step 9/19
Inserire il campione nella cuvetta ph3.2 e miscelare.
Step 10/19
Agitare delicatamente le cuvette 2-3 volte. Inserire la cuvette nelle celle di incubazione ed avviare il timer premendo sull'icona.
Step 11/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte. Inserire la cuvetta pH1 nella cella indicata dalla luce blu e premere LEGGI per avviare la lettura fotometrica.
Step 12/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte. Inserire la cuvetta pH3.2 nella cella indicata dalla luce blu e premere LEGGI per avviare la lettura fotometrica.
Step 13/19
Prelevare con la pipetta 100 µl di R2. Aggiungerli nella cuvetta pH1 senza toccare con il puntale il liquido, R1 + campione, al suo interno. In caso di contaminazione sostituire il puntale.
Step 14/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte.
Step 15/19
Prelevare con la pipetta 100 µl di R2. Aggiungerli nella cuvetta pH3.2 senza toccare con il puntale il liquido, R1 + campione, al suo interno. In caso di contaminazione sostituire il puntale.
Step 16/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte.
Step 17/19
Inserire le cuvette nelle celle di incubazione ed avviare il timer premendo sull'icona.
Step 18/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte. Inserire la cuvetta pH1 nella cella indicata dalla luce blu e premere LEGGI per avviare la lettura fotometrica.
Step 19/19
Agitare delicatamente la cuvetta 2-3 volte. Inserire la cuvetta pH3.2 nella cella indicata dalla luce blu e premere LEGGI per avviare la lettura fotometrica.